CONVEGNO CENTO PIAZZE
2014 V^ edizione
Report:
Il Convegno più che plateale è stato
profondo e proficuo.
1- saluti della presidente AIMC di Biella Franca Banino nel caldo della sala delle colonne rimembrando
il freddo sofferto nel 2010 sotto i portici in via Italia (1° edizione CENTO
PIAZZE)
2- Teresa Barresi, assessore all’Istruzione della Città di Biella e
insegnante superiore, in qualità di docente,
sottolinea come più di una siano le iniziative
organizzate sul tema “scuola” nella ns città, segno di una volontà che ripensi
la struttura, la forma, le modalità x rendere la scuola più funzionale e
omogenea alle richieste e ai bisogni di tutti i suoi protagonisti.
Auspica più collegamenti tra ordini di scuole, anche superiori, e porta ad
esempio la sua strategia di indagare presso i ragazzi stessi del lavoro svolto nella
scuola media.
La critica è in generale proprio su un sistema che va avanti a
compartimenti stagni e che raramente permette contaminazioni, ma soprattutto
non le promuove.
Come amministratore, vorrebbe aprire una collaborazione con studenti,
assoc. famiglie, assoc. volontariato per tracciare un solco ‘coraggioso’
all'esordio del mandato e soprattutto per ampliare l’offerta formativa.
3- Bianca Testone, presidente regionale AIMC, sottolinea come dal 1993 esista
la giornata internazionale della scuola, ma da soli 5 anni se ne parli (x
merito dell'AIMC).
Mette in luce i punti del manifesto della giornata: la scuola è futuro se
genera futuro, la scuola è professionalità se favorisce le sue professionalità,
la scuola è comunità se genera comunità, la scuola è risorsa se ha risorse.
4- Gian Maria Mello Rella presidente Asa
(ass. scuola aperta) con insegnanti, genitori, assoc. aiuta ad ampliare
dentro e fuori la scuola l'offerta formativa,
attraverso proposte educative alternative che connettano gli alunni con
l’ambiente che li circonda e più in generale inseriscano il percorso scolastico
in un più generale percorso di crescita nella società . Dal suo report, nella
scuola di oggi c’è molto scoraggiamento, perché non crediamo (insegnanti e
famiglie) che sia possibile fare qualche cosa di impossibile.
5-Emanuela Verzella, dirigente scolastica, evidenzia i problemi dei ds: il
ds è un parafulmine per insegnanti, collaboratori, sindacati e giudici, non ha
più il tempo per la didattica e il curricolo e per cercare risorse.
Si chiede e ci chiede: Il documento di Renzi è per tener "buona"
la scuola ?
6- Susanna Rolando, insegnante di scuola primaria racconta la sua esperienza
a Chiavazza, del suo team, riunioni mensili con i genitori per costruire con
loro un clima di fiducia spiegando che tutti i bambini sbagliano, perché scuola
si va per imparare ad imparare.
Assidua frequentatrice dei percorsi di approfondimento promossi dalla casa
editrice Erikson, grazie alla partecipazione ad uno di questi convegni, il
lavoro nella sua classe è stato oggetto di approfondimento e apprezzamento da
parte del GRIIS (gruppo ricerca e integrazione) della medesima casa editrice,
divenendo caso di studio a livello nazionale.
7- Gabriella Badà, dirigente, sottolinea come, dai tempi della riforma
Berlinguer, non ci siano più state
consultazioni sulle riforme, e la proposta di Renzi voglia coinvolgere
tutti. Osservazioni sul sistema di formazione, sui quadri intermedi tra docenti
e dirigenti e reclutamento diretto (perché fare un concorso se gli insegnanti escono
dall'università con idoneità ?)
8- Disma Vezzosi, insegnante di scuola primaria nella provincia di Cremona,
ricorda che l’AIMC è un'associazione che vuole fare cultura e rimarca la
definizione di laicità promossa dal Concilio Vaticano II come fonte di
ispirazione per l’azione dell’insegnante AIMC nel contesto della scuola di oggi
Il suo intervento traccia un confronto ed un parallelo tra il progetto di
riforma Renzi e il manifesto AIMC.
Sottolinea come, nel progetto di legge, la valutazione sia dell'insegnamento, non dell’insegnante, e la formazione debba
essere una formazione esperienziale .
Infine, rileva come le difficoltà che gli ins. incontrino maggiormente, siano
quelle di comportamento, nella gestione delle fragilità.
Al convegno è seguito un dibattito:i problemi più pesanti sono quelli
educativi con le famiglie: Bianca Testone ha riportato una considerazione
scaturita in un precedente convegno a Torino: i bambini non ubbidiscono più
agli adulti, perché gli adulti stessi non
ubbidiscono - non sono più coerenti- ad un (terzo) valore superiore che è fatto
di ideali, e per un credente è Dio.
Oggi la famiglia non offre più valori, è una famiglia "Carrefour"
o "coop", cioè che è unita solo per andare al supermercato.
E’ seguita una discussione sull'utilizzo dei crediti accumulati dagli
insegnanti per poter ogni 3 anni avere un incentivo economico.
Chiudendo la giornata, Don Perini ha sottolineato che proprio il 5 ottobre
2015 (5 ottobre giornata internazionale
dell’Insegnante! ) la mensa del pane quotidiano di via Novara festeggerà i 10
anni di attività.
Oltre alla mensa , ci sono gli empori, il gruppo dei pari di 20 persone che
effettuano lavori vari retribuiti con voucher.
La Casa dei popoli è un luogo di incontri con biblioteca con testi e dischi film in 5 lingue.
Ci sono un dormitorio e alloggi di
seconda accoglienza e un co-housing, cioè una coabitazione di persone , 9, con
piccole difficoltà, seguite da una coppia.
La mensa del pane quotidiano funziona solo a pranzo, la sera si possono
affittare i locali per cene e l'utile va a supporto della mensa.
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